Come Si Installa una eSIM su Android
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Installare una eSIM su Android sono un paio di minuti, e la sequenza è identica su tutti i telefoni: apri le impostazioni delle SIM, scegli di aggiungerne una, scansiona o digita il codice, poi decidi quale linea porta i dati.
A cambiare è il vocabolario. Samsung, Pixel, Xiaomi e gli altri danno alle stesse schermate nomi diversi, ed è per questo che una guida scritta su una marca sembra sbagliata su un’altra. Qui trovi quindi che cosa cercare, non che cosa toccare.
Il percorso è uno, i nomi cambiano
Quattro passaggi, e a ognuno le etichette ballano:
- Apri le impostazioni di rete: «Rete e Internet» oppure «Connessioni».
- Trova la schermata delle SIM: «SIM», «Gestione SIM», «Gestione schede SIM».
- Scegli di aggiungerne una: «Aggiungi SIM», «Aggiungi eSIM», «Aggiungi piano dati», o la voce che propone di scaricare una SIM invece di inserirne una fisica.
- Scansiona il codice QR, oppure passa all’inserimento manuale, e poi dai alla linea un nome che riconoscerai.
Se in quella schermata non compare proprio nessuna opzione per la eSIM, quasi certamente manca l’hardware: componi *#06# e cerca una EID per esserne sicuro. E non è solo una questione di versione di Android: le note di compatibilità di Google mettono lo spartiacque al Pixel 4, dal quale in poi ogni modello funziona con la eSIM, mentre il Pixel 3 e il 3a dipendevano dall’operatore e dal mercato in cui erano stati venduti.
Come si chiama sulle marche più diffuse
Questi sono i nomi di oggi, tenendo presente che i produttori li cambiano più spesso di quanto sarebbe ragionevole:
- Pixel: Impostazioni, Rete e Internet, SIM, Aggiungi SIM, e da lì la voce che avvia la configurazione di una eSIM. È il percorso che Google documenta oggi. Le guide più vecchie parlano ancora della voce che proponeva di scaricare una SIM al posto di inserirne una fisica: si chiamava così prima che la schermata delle SIM venisse riorganizzata.
- Samsung: Impostazioni, Connessioni, poi la schermata che gestisce le SIM, dove trovi «Aggiungi eSIM».
- OnePlus e Oppo: Impostazioni, Rete mobile, poi la schermata che tiene insieme schede SIM e dati mobili, con «Aggiungi eSIM» in fondo.
- Xiaomi: Impostazioni, Schede SIM e reti mobili, «Aggiungi eSIM».
- Motorola: Impostazioni, Rete e Internet, SIM, e la voce che ne aggiunge un’altra.
Piani da confrontare
Prezzi aggiornati dai fornitori che leggiamo. Spazi a pagamento: lo scriviamo perché lo sono.
L’inserimento manuale, qui, funziona diversamente
Se il codice non si fa scansionare, ogni versione di Android ti lascia digitare i dati a mano. Ed è proprio qui che Android e iOS vanno per strade diverse.
Quando il profilo è installato
Android non sempre te le chiede, queste cose, quindi impostale tu invece di darle per fatte:
- Porta i dati mobili sulla SIM di viaggio. Due linee, un solo interruttore per i dati, e Android non indovina.
- Attiva il roaming su quella SIM. A una eSIM di viaggio serve: acceso sulla linea di viaggio, spento su quella di casa.
- Lascia chiamate e SMS sulla linea di casa, a meno che tu non abbia un motivo per spostarli.
- Rinomina tutte e due le linee. Al gate di un aeroporto «Giappone» e «Casa» valgono molto più di «SIM 1» e «SIM 2».
Se l’installazione non parte
Le cause che riguardano Android in particolare, oltre a quelle che valgono su qualsiasi telefono:
- Manca la connessione a internet. L’installazione scarica il profilo, quindi falla sotto Wi-Fi prima di partire.
- Una versione fornita dall’operatore, con la eSIM disattivata nel firmware. Certi telefoni marchiati da un operatore escono di fabbrica così, e a sbloccarli può essere solo l’operatore.
- Il codice è già stato usato. I codici di attivazione si installano una volta sola: chiedi che te ne riemettano uno invece di riprovare.
- Una versione di Android troppo vecchia. La eSIM è arrivata con Android 9, e le prime implementazioni erano limitate dall’operatore.
Prima del prossimo viaggio
Installa a casa, sotto Wi-Fi, scegli la linea dei dati, e all’atterraggio ti resta un interruttore da spostare. I piani per destinazione, ordinati per prezzo al GB.
Domande frequenti
- Come si aggiunge una eSIM su Android?
- Apri la schermata delle SIM dentro le impostazioni di rete, che a seconda della marca si chiama «SIM» o «Gestione SIM», scegli di aggiungere una SIM o una eSIM e scansiona il codice. Il percorso è lo stesso ovunque: cambiano solo le parole.
- Perché l’inserimento manuale rifiuta il codice di attivazione?
- Quasi tutte le versioni di Android vogliono l’intera stringa di attivazione in un campo solo, non l’indirizzo SM-DP+ e il codice divisi in due come chiede iOS. Rimetti insieme i pezzi nell’ordine che fissa la specifica: cifra di formato, indirizzo, codice, separati dal simbolo del dollaro.
- Sul mio telefono Android non c’è la voce per aggiungere una eSIM. Perché?
- O manca l’hardware, e lo verifichi cercando una EID con *#06#, oppure è una versione marchiata da un operatore con la funzione disattivata nel firmware. Nel secondo caso può riaccenderla solo l’operatore.
- Da quale versione di Android funziona la eSIM?
- Da Android 9 in poi, anche se le prime implementazioni erano limitate dall’operatore. Su qualsiasi versione recente funziona, a patto che l’hardware ci sia.






