Il Roaming Dati in Europa È Gratis?

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Una via affollata di Barcellona, fiancheggiata da palazzi storici.
Gratis dentro l’Unione, con un piano dell’Unione, fino a una soglia di uso corretto. Tre condizioni, e di solito chi viaggia si ricorda solo la prima.

Se il tuo piano di telefonia è stato attivato in un paese dell’Unione europea, allora sì: usarlo in un altro paese dell’Unione non costa niente in più. Chiamate, SMS e dati escono da quello che il piano include già, ai prezzi di casa tua. Vale in automatico: non c’è niente da accendere e nessuno da avvisare.

Si chiama Roam Like at Home, ed è una legge, non la promozione di un operatore: la Commissione ha prorogato le regole fino al 2032. Se il tuo viaggio è questo, smetti di leggere e non comprare niente: quello che ti venderebbe una eSIM da viaggio ce l’hai già.

Dove vale

Il confine è più largo di quello che si intende di solito per «Unione europea», e le aggiunte contano, perché sono proprio le destinazioni che tutti danno per escluse:

  • Tutti e 27 i paesi membri dell’Unione europea.
  • Islanda, Liechtenstein e Norvegia, attraverso lo Spazio economico europeo.
  • Ucraina e Moldova, coperte tutte e due dal 1 gennaio 2026.

Guarda anche che cosa in quella lista non c’è. La Svizzera non sta né nell’Unione né nello Spazio economico europeo, e il Regno Unito è uscito da tutti e due: nessuno dei due è coperto, per quanto la cartina suggerisca il contrario.

I limiti che esistono davvero

Sono due, e nessuno dei due tocca una vacanza normale:

  • L’uso corretto. Le regole sono scritte per chi viaggia ogni tanto, non per chi si è trasferito. Il tuo operatore può guardare una finestra di quattro mesi; solo se in quel periodo sei stato all’estero più che a casa e hai consumato più dati all’estero che a casa può scriverti e, alla fine, applicarti un sovrapprezzo.
  • Il volume di dati su certe tariffe molto economiche o illimitate. Il minimo lo fissa una formula: il doppio del prezzo mensile senza IVA, diviso per il tetto regolamentato al gigabyte, che nel 2026 è 1,10 euro e scende ancora ogni anno, secondo un calendario scritto nel regolamento. La cifra che ne esce è nel tuo contratto, e per un viaggio di due settimane è quasi sempre abbondante.
Un villaggio alpino ai piedi di montagne verdi e ripide, sotto un cielo sereno.
La Svizzera sta in mezzo alla cartina e fuori dalle regole. A decidere è il paese dove è stata attivata la SIM, non quello dove ti trovi tu.

Piani da confrontare

Prezzi aggiornati dai fornitori che leggiamo. Spazi a pagamento: lo scriviamo perché lo sono.

I due casi in cui un piano serve lo stesso

È qui che una eSIM da viaggio si guadagna il posto, e conviene essere precisi su quale dei due ti riguarda:

  1. La tua linea è stata attivata fuori dall’Unione europea. Un contratto statunitense, britannico, australiano o canadese da questo regolamento non ottiene niente. Quanto ti fa pagare il tuo operatore per il roaming in Europa lo decide solo lui, ed è quasi sempre la strada cara.
  2. Vai oltre i paesi coperti: Svizzera, Regno Unito, Turchia, i Balcani fuori dall’Unione, o qualunque posto ancora più lontano.

Come si controlla, invece di darlo per scontato

La domanda non è dove vai, ma da dove viene la tua SIM. Guarda chi ha attivato la linea e in che paese, non il telefono e non la destinazione. Se la risposta è un operatore dell’Unione e un viaggio dentro l’Unione, lascia acceso il roaming dati e goditelo.

E se invece non sei coperto

Allora il confronto è fra la tariffa di roaming del tuo operatore e un piano dati locale, e il secondo di solito costa molto meno. I piani per destinazione, ordinati per prezzo al GB, e scelti sul taglio di dati che consumerai davvero.

Domande frequenti

Il roaming è davvero gratis in tutta l’Unione europea?
Con un piano attivato nell’Unione sì, in tutti e 27 i paesi membri più Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Ucraina e Moldova. Il consumo esce da quello che il piano include già, ai prezzi di casa.
Vale anche per il Regno Unito e per la Svizzera?
No. Il Regno Unito è uscito dall’Unione e dallo Spazio economico europeo, e la Svizzera non è mai stata in nessuno dei due. Sono destinazioni di roaming normali, con tariffe di roaming normali.
Il mio operatore può farmi pagare qualcosa mentre sono nell’Unione europea?
Solo per uso scorretto, cioè se su quattro mesi stai in roaming più che a casa, oppure oltre un tetto di dati su certe tariffe economiche. Una vacanza normale non fa scattare né l’uno né l’altro.
Ho un piano statunitense. Mi serve a qualcosa in Europa?
No. Il regolamento vale per le linee attivate dentro l’Unione europea. Un contratto di fuori va in roaming al prezzo che decide il suo operatore, ed è lì che una eSIM da viaggio di solito conviene.

Devi ancora scegliere il piano?

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