Quanti Dati Consuma Spotify?

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Un uomo ascolta musica in cuffia e guarda fuori dal finestrino di un treno in corsa.
Tre ore così, in streaming ad alta qualità, pesano più di due settimane di mappe: è l’impostazione che quasi nessuno tocca prima di partire.

Quanti dati consuma Spotify lo decide quasi per intero una sola impostazione, e fra il livello più basso e il più alto di quelli standard il consumo cambia di tredici volte. Un’ora di ascolto alla qualità minima costa intorno agli 11 MB, alla qualità «molto alta» intorno ai 144 MB. Il livello senza perdita di qualità sta parecchie volte più su. Nient’altro di quello che fai dentro l’app pesa quanto questa scelta.

È quindi una delle poche domande sui dati in viaggio con una risposta davvero precisa, perché Spotify pubblica il bitrate di ogni livello e da lì in avanti il conto è fisso.

Quanto pesa ogni livello

Ricavati dai bitrate pubblicati: un bitrate in kbit/s, moltiplicato per 3.600 secondi e diviso per 8, dà i kilobyte all’ora.

  • «Bassa», circa 24 kbit/s: intorno a 11 MB all’ora.
  • «Normale», circa 96 kbit/s: intorno a 43 MB all’ora.
  • «Alta», circa 160 kbit/s: intorno a 72 MB all’ora.
  • «Molto alta», circa 320 kbit/s: intorno a 144 MB all’ora.

Con un account gratuito arrivi ad «Alta» su telefono, tablet e computer; «Molto alta» è un’impostazione riservata a Premium, ed è quella che svuota un piano di viaggio piccolo. Sopra c’è il livello senza perdita di qualità, in FLAC fino a 24 bit e 44,1 kHz, per cui Spotify consiglia una connessione stabile da 1,5 a 2 Mbps. Il bitrate di quel livello non lo pubblica, quindi l’elenco qui sopra si ferma a «Molto alta». Ma una richiesta di banda del genere, quando devi scegliere un piano, mette un’ora di ascolto più vicina al video che alla musica.

Dove ti frega l’impostazione «Automatica»

Di serie la qualità si adatta a quello che la connessione regge: come ingegneria ha senso, come valore di partenza all’estero costa. Funziona anche al contrario: su un piano che ha già cominciato a rallentarti dopo una soglia di uso corretto, «Automatica» abbassa la qualità in silenzio invece di dirti perché.

Piani da confrontare

Prezzi aggiornati dai fornitori che leggiamo. Spazi a pagamento: lo scriviamo perché lo sono.

Meglio scaricare che ascoltare in streaming

I download sono gli stessi file audio, quindi valgono gli stessi numeri: cambia solo quale rete li paga. Una playlist scaricata sotto il Wi-Fi dell’hotel poi non costa niente al piano di viaggio, per quante volte tu la riascolti.

Per un volo, un viaggio in treno o una settimana con gli stessi dischi, scaricare non è tanto un trucco per risparmiare dati quanto il modo ovvio di usare l’app. La qualità dei download è un’impostazione a parte rispetto a quella dello streaming, e vale la pena sceglierla apposta: lo spazio sul telefono costa meno dei dati mobili. La pagina di Spotify su internet e consumo di dati raccoglie in un punto solo gli interruttori che contano, fra risparmio dati e ascolto offline, compreso quello che permette di scaricare sotto rete mobile: prima di volare, spegnilo.

Tradotto in gigabyte del piano

Due ore di ascolto al giorno per una settimana fanno circa 600 MB a qualità «Normale», 1 GB ad «Alta» e 2 GB a «Molto alta». Su un piano da 3 GB il livello più alto da solo se ne prende due terzi, e passare a un piano illimitato per far stare dentro la musica di solito è uno scambio sbagliato.

Metti la qualità su «Normale» e scarica in anticipo: la stessa settimana non costa quasi niente. È per questo che la musica, a differenza del video, quasi mai merita di essere lei a decidere il taglio di dati che compri.

Scegliere il piano della misura giusta

Somma l’ascolto che fai davvero a tutto il resto, invece di contarlo a parte: i consumi attività per attività diventano una misura di piano solo dopo che li hai sommati. I piani per destinazione, ordinati per prezzo al GB.

Domande frequenti

Quanti dati consuma un’ora di Spotify?
Circa 11 MB a qualità «Bassa», 43 MB a «Normale», 72 MB ad «Alta» e 144 MB a «Molto alta», ricavati dai bitrate che Spotify pubblica: circa 24, 96, 160 e 320 kbit/s. Il livello senza perdita di qualità, riservato a Premium, sta parecchie volte più su.
Scaricare la musica consuma meno che ascoltarla in streaming?
A parità di ascolto no: i file pesano uguale. Sposta però il costo sulla rete da cui scarichi, quindi se scarichi sotto Wi-Fi il piano di viaggio non paga niente.
Conviene cambiare la qualità quando parto?
Sì, se il piano è a consumo. Su una rete veloce «Automatica» sceglie un bitrate più alto, quindi lo stesso ascolto all’estero costa più che a casa senza che niente te lo faccia notare.
Spotify pesa molto sui dati di un viaggio?
Raramente, se tieni la qualità su «Normale» e scarichi in anticipo. Due ore al giorno per una settimana sono circa 600 MB a «Normale», molto meno di quello che chiede il video.

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